La fibrillazione atriale è l’anomalia del ritmo cardiaco più comune al mondo negli adulti e colpisce più di nove milioni di persone solo fra Unione Europea e Stati Uniti. Il suo nome deriva dalla fibrillazione (tremore) del muscolo cardiaco degli atri. È un problema che causa l’accelerazione o il rallentamento eccessivo della frequenza cardiaca oppure una irregolarità del battito.

La fibrillazione atriale è causata da disordini della propagazione dei segnali elettrici che regolano la contrazione cardiaca. L‘anomalia di questo sistema compromette nei pazienti con fibrillazione atriale l’efficacia del pompaggio del sangue del muscolo cardiaco determinando un ristagno di sangue nelle camere superiori del cuore (detti atri). Questa irregolarità del battito non permette a tutto il sangue, come accade nelle persone sane, di essere pompato nelle camere inferiori del cuore (detti ventricoli).

La fibrillazione atriale e le conseguenze ad essa correlate possono essere curate o tenute sotto controllo soprattutto se diagnosticate in tempo. Molti progressi sono stati fatti negli ultimi anni dal punto di vista terapeutico, farmacologico e chirurgico per ridurre i rischi correlati alla fibrillazione atriale e migliorare la qualità di vita del paziente.

Grazie all’innovativa tecnologia brevettata Microlife AFIB (Atrial FIBrillation), lo screening della fibrillazione atriale è ora più facile, e può essere effettuato con una semplice misurazione della pressione arteriosa, senza ricorrere ad un esame relativamente complesso come l’elettrocardiogramma.